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Obiettivi

Il gas naturale rappresenta una delle risorse energetiche più utilizzate da famiglie e imprese. Il conflitto in Ucraina e la conseguente riduzione dei flussi dalla Russia, uno dei principali fornitori italiani, hanno indotto il governo a studiare un piano di intervento per importare gas da altri Paesi.

Snam – società italiana tra i principali operatori mondiali nel trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale – è stata coinvolta per garantire la sicurezza energetica del Paese con l’obiettivo di aumentare la dotazione nazionale di gas e la relativa capacità di trasporto.

Perché le navi
rigassificatrici?

Il gas naturale viene estratto dai Paesi produttori in forma gassosa e può essere trasportato attraverso i gasdotti oppure – dopo averlo trasformato in gas naturale liquefatto (GNL) per facilitarne la movimentazione – con l’utilizzo di navi metaniere. Una volta giunto a destinazione, il gas liquefatto viene “rigassificato” attraverso un semplice processo che lo riporta allo stato gassoso, pronto per essere immesso nella rete nazionale dei gasdotti. 

I rigassificatori sono impianti che possono essere situati sulla terraferma o su navi rigassificatrici chiamate FSRU – Floating Storage and Regasification Unit: i terminali fissi richiedono molto tempo per essere installati, mentre le navi rigassificatrici sono molto più flessibili e, oltre a poter essere spostate facilmente a seconda delle necessità, rispondono perfettamente all’urgenza di aumentare la capacità di importazione nel minor tempo possibile. 

Per questi motivi Snam, su richiesta del Governo italiano, ha acquistato due navi: la Golar Tundra, ribattezzata nel giugno 2024 ItalisLNG, e la BW Singapore. La prima collocata a Piombino (Toscana) – per un periodo di tre anni, allo scadere dei quali verrà ricollocata al largo di Vado Ligure (Liguria) – e la seconda a Ravenna (Emilia-Romagna), con l’obiettivo di disporre di ulteriori 10 miliardi di metri cubi di gas per la sicurezza energetica del Paese.

Benefici

Nazionali

Grazie all’operatività dei nuovi rigassificatori, il gas naturale liquefatto (GNL) potrà coprire circa un terzo del fabbisogno annuo dell’Italia.

L’utilizzo del GNL e dei nuovi rigassificatori contribuiranno infatti all’aumento e alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, alla gestione di flussi variabili con le necessità di famiglie e imprese, e alla riduzione dei costi energetici.

Opportunità

Per i territori

Da sempre, per ogni suo progetto, Snam predispone e adotta tutte le misure necessarie per la tutela e la valorizzazione del territorio in cui è chiamata ad operare.

In accordo con le prescrizioni previste dagli enti in sede di iter autorizzativo per la nave rigassificatrice collocata a Piombino (ItalisLNG) e quella in arrivo a Ravenna (BW Singapore), sono previste attività di monitoraggio ambientale in maniera continuativa. Lo stesso verrà fatto a seguito dello spostamento della FSRU dal porto di Piombino al largo delle coste di Vado Ligure.

Vado Ligure 2026

Nella seconda metà del 2026, la nave rigassificatrice di Piombino verrà ricollocata al largo di Vado Ligure, in provincia di Savona, a 4 km dalla costa, dove rimarrà per 17 anni. La scelta della Liguria è stata dettata non solo dall’esigenza di avere un rigassificatore nell’area centro-nord del Paese, dove si ha un maggiore consumo di gas, ma soprattutto dalla presenza di fondali e condizioni meteomarine idonei all’ormeggio in sicurezza di un terminale offshore e dalla vicinanza alla rete nazionale di trasporto del gas.

Che cos’è e come funziona
la nave rigassificatrice